venerdì 7 maggio 2010

Umby and company va in pensione

Annuncio con un po' di rammarico e dispiacere che questo blog non verrà più aggiornato per tanto tempo, circa fino alla fine di luglio. Ciò avviene perché non ho più tempo per dedicarmi al mondo dell'informatica, devo intraprendere tre viaggi molto pesanti uno a Londra per 15 giorni e uno a Bruxelles. Per di più adesso faccio parte di un movimento politico che sta piano piano prendendo forma(visitare il sito www.lacricca.tk, l'unico blog su cui scriverò quotidianamente). Ringrazio - ancora una volta - tutti quelli che hanno creduto in questo blog e che continueranno a sostenere il mondo dell'Open-source. Ci vediamo a Luglio.

Umberto Volontè meglio noto come Pazzoinformatico

venerdì 30 aprile 2010

8X1000 alla Chiesa Cattolica per chiunque.




Come tutti gli anni, si avvicina la dichiarazione dei redditi e tutti sono pronti a tirare la cinghia per le tasse, ma nessuno parla dell'otto per mille. Dopo il Concordato tra Stato e Chiesa del 1984 è infatti possibile devolvere l'otto percento delle proprie tasse a un'istituzione religiosa. Il problema di cui sono venuto a conoscenza recentemente riguarda per coloro che non danno nessuna preferenza e quindi perseverano nell'errore. Il meccanismo sembra molto trasparente, tuttavia sembra esserci una sinergia tra lo Stato e la Chiesa Cattolica, affinché la seconda possa guadagnare il più possibile. Tutto si basa su un concetto matematico:

Prendiamo i dati relativi ai redditi dell'anno 2000 dichiarati nel 2001.


Come si nota, il numero di persona che hanno deciso di non indicare nessuna preferenza è molto elevato(60%), mentre quello di coloro che l'hanno espresso è molto più basso(circa 40%). Bene, a chi vanno questi soldi, intendo i 541.655.363 euro?

Come si percepisce, il numero di persona che hanno deciso di non indicare nessuna preferenza è molto elevato(60%), mentre quello di coloro che l'hanno espresso è molto più basso(circa 40%). Allo Stato? No,
l'87,25% andrà alla chiesa. Come?
Il capitale derivato da coloro che non hanno destinato il loro otto per mille viene ripartito tra i sette beneficiari, nelle stesse percentuali risultanti di quelli che hanno espresso la loro volontà.
Ora vediamo com'è questa volontà:

Questa tabella indica chiaramente che la chiesa ha ottenuto il 34,57% sul 39,62% di coloro che hanno donato il loro otto per mille. Il dato più importante è l'87,25 sul totale e proprio per questa percentuale la chiesa prenderà l'87,25 di quei 541.655.363 euro di coloro che non hanno espresso nessuna scelta. Ecco la tabella più sorprendente:
La Chiesa, quindi, percepisce la maggior parte dei fondi non da chi ha voluto destinarglieli, ma da coloro che non hanno espresso alcuna intenzione in tal senso. Dov'è finita la nostra libertà? Se un contribuente non segna nulla sul frontespizio della dichiarazione dei redditi, molto probabilmente è perché non vuole destinare nulla a queste organizzazioni, ma così facendo si aiutano. Come già detto, circa l'85% di quota di otto per mille sarà comunque destinata alla Chiesa Cattolica, in base al meccanismo di ridistribuzione che abbiamo appena spiegato. Sembra quindi un paradosso per agevolare tutte queste associazioni, in primo luogo la chiesa.
Non è il Top?

venerdì 16 aprile 2010

La chiesa gerarchica tra peccato e reato



Cinque anni or sono, il nostro Joseph Ratzinger esclamava: “Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a Cristo!”. Alla luce dei fatti di questi ultimi giorni sembra che codesta “sporcizia” fosse legata alla pedofilia dei prelati. La domanda da porsi ora è quanti di questi sono stati puniti? In questo articolo cercherò di darvi una risposta, attingendo informazioni da giornali famosi come il New York Times. Secondo quasi tutte le testate giornalistiche, i preti non furono mai puniti e quindi furono in grado di reiterare le loro manie sessuali su altri bambini, i quali spesso erano handicappati. Sempre secondo i giornali, Ratzinger e Wojtyla, invece di consegnare alle autorità pubbliche questi ecclesiastici o scomunicarli, preferirono spostarli celermente da una parrocchia all’altra. Dove ovviamente reitereranno i loro crimini, oltretutto “Pena” esclusivamente canonica, comunque. Giustamente, viene da chiedersi come sia possibile che tutti questi casi siano rimasti nell'ombra per tutto questo tempo e ora, “sine causa”, tutti inizino a parlare. Ci sono due cause che spiegano questo fenomeno che sta piano piano smantellando la chiesa dall'interno:

-Coloro che hanno subito un abuso sessuale, spesso e volentieri, cercano di restare nell'ombra, per paura di essere giudicati. Quindi, appena un po' di gente decide di parlare si crea questo fenomeno, cioè quasi tutti iniziano a parlare.

-Il segreto pontificio. Cos'è? Nel 1974 un documento vaticano venne emanato da Jean Villot. Ai tempi, sul trono papale, c'era Papa Paolo VI e praticamente quasi tutto documento fu curato da quest'ultimo. Cosa prevede? Vediamo di prendere le parti più importanti:

In taluni affari di

maggiore importanza si richiede un particolare segreto,

che viene chiamato segreto pontificio e che dev’essere

custodito con obbligo grave... Sono coperti dal segreto

pontificio...” e qui seguono numerosissimi casi, tra i quali

due fattispecie in entrambe le quali rientrano i casi di

pedofilia ecclesiastica. Il punto 4 (“le denunce

extra-giudiziarie di delitti contro la fede e i costumi, e di

delitti perpetrati contro il sacramento della penitenza,

come pure il processo e la decisione riguardanti tali

denunce”) e il punto 10 (“gli affari o le cause che il

Sommo Pontefice, il cardinale preposto a un dicastero e

i legati della Santa Sede considereranno di importanza

tanto grave da richiedere il rispetto del segreto

pontificio”).

Ora un'altra domanda da farsi è: Chi doveva attenersi a questo motu proprio del papa?

1) I cardinali, i vescovi, i prelati

superiori, gli officiali maggiori e minori, i consultori, gli

esperti e il personale di rango inferiore, cui compete la

trattazione di questioni coperte dal segreto pontificio; 2)

I legati della Santa Sede e i loro subalterni che trattano le

predette questioni, come pure tutti coloro che sono da

essi chiamati per consulenza su tali cause; 3) Tutti coloro

ai quali viene imposto di custodire il segreto pontificio in

particolari affari; 4) Tutti coloro che in modo colpevole,

avranno avuto conoscenza di documenti e affari coperti

dal segreto pontificio, o che, pur avendo avuto tale

informazione senza colpa da parte loro, sanno con

certezza che essi sono ancora coperti dal segreto

pontificio”

In pratica tutti sapevano, ma nessuno rivelava nulla, per paura di essere scomunicato. Ora, supponiamo che il segreto da custodire sia il reato di pedofilia commesso da alcuni preti. Nessuno può parlare e loro possono continuare a perseverare le loro manie sessuali e le autorità giudiziarie non possono sapere niente, semplicemente perfetto. Sono passati ben trentasei anni dal documento di Villot, ma questo è ancora in vigore. Il giuramento come si vede ha funzionato e la chiesa sembrerebbe non avere in mano un straccio di denuncia di un prete pedofilo da mostrare alle autorità.

Qualcuno,senza malafede ovviamente ,sostiene che questi casi siano tutta una montatura per disgregare il potere di Ratzinger e che tutti i preti siano stati puniti, ma i fatti di Oakland sembrano non dare la stessa impressione:

-Un vescovo nel 1982 chiede alla Congregazione per la Dottrina della fede di togliere qualsiasi potere ecclesiastico a un prete pedofilo, che è già stato condannato da un tribunale e lo stesso prelato vuole lasciare la propria parrocchia per non fare altro male. Il cardinale Ratzinger ricevendo la lettera, non si sa come ma solamente nel 1985, avvisa codesto prete di riflettere molto bene sulla propria scelta che potrebbe arrecare ulteriori danni alla chiesa e quindi gli concede di prendere tempo. Solamente nel 1987 questo prete sarà scomunicato.

Altro caso molto interessante è quello di Murphy:

-Nel 1995 il vescovo di Milwaukee chiede alla Congregazione per la Dottrina della fede, capeggiata dallo stesso Ratzinger di scomunicare un prete, Murphy, accusato di aver stuprato cento ragazzi sordomuti. Nel 1997 monsignor Bertone apre un processo. Nel 1998, però, il processo subisce un forte rallentamento se non un blocco definitivo, infatti in vaticano sono sorti alcuni dubbi molto forti. Il 21 agosto padre Murphy muore, chiudendo definitivamente il caso.


Altri casi sono facilmente riscontrabili. Bisogna, tuttavia, sottolineare che la chiesa cattolica e il Vaticano si stanno impegnando per risarcire le vittime e assicurare loro un team di psicologi per superare il trauma. Insomma un brutto periodo per la chiesa o meglio per la chiesa gerarchica.

mercoledì 7 aprile 2010

iPhone 3G-3GS tethering con Ubuntu.

Segnalo che la guida è disponibile anche su iPhoneItalia.
Ecco il link.
Dato che tra qualche mese dovrò partire per Londra e dovrò stare in quella località per un bel po' di tempo, ho deciso di configurare il mio iPhone 3GS affinché possa fungere da modem per il mio Netbook. Su Windows l'operazione è abbastanza semplice e non richiede molte operazioni, mentre su Linux è leggermente più complicato, ma non impossibile. Tuttora il modo più semplice per connettersi al deviece è usare il Bluetooth che è molto più semplice da configurare rispetto alla porta USB che richiede la compilazione di alcuni pacchetti.

Guida:
Per prima cosa dobbiamo installare qualche pacchetto e soprattutto il "contenitore" di driver per l'iPhone:Blueman. Apriamo il terminale e digitiamo questi comandi:

1)Il seguente comando serve per aggiungere il repository di Blueman.

sudo add-apt-repository ppa:blueman/ppa

2)Quest'altro serve per aggiornare il sistema:

sudo apt-get update&&sudo apt-get dist-upgrade

3)Infine, codesto comando serve per installare Blueman


sudo apt-get install blueman

Adesso, il nostro sistema è pronto per collegarsi ad internet tramite l'iPhone. Accendiamo il telefono. Dobbiamo raggiungere la finestra delle impostazioni del Bluetooth, che possiamo trovare sotto generali-->Bluetooth. Attiviamo il sistema di comunicazione con un semplice click sul bottone di attivazione. Fatto ciò, il Bluetooth incomincierà a cercare deviece alle quali collegarsi. Ora accendiamo il nostro Ubuntu e clicchiamo su sistema-->preferenze e in fine Bluetooth. Dovremmo ottenere una finestra simile a questa:
Ora cliccate su "Configura nuovo dispositivo..." e seguiamo la procedura gudata per "accopiare" l'iPhone al nostro PC e mi raccomando verso la fine selezionate l'opzione "Accesso ad internet utilizzando il telefono mobile":
Ora prendiamo in mano il nostro iPhone e torniamo nelle impostazioni del Bluetooth e notiamo che è comparsa una scheda con il nome del PC, nel mio caso Umby-laptop; clicchiamo su questa scheda e dovrebbe uscire la scritta "Connesso" o "Connected".
Notate il logo del Bluetooth che si illumina di blu? Questo "mutamento" dell'interfaccia sta a significare "Occhio! State usando il Bluetooth". Ora sempre dall'iPhone sotto il percorso (Generali-->Network-->Internet Tethering) clicchiamo sul bottone per attivare il Tethering.
Bene ci siamo. Ora dobbiamo agire dal nostro PC, avete presente l'icona del Applet NetworkManager? Quella vicino all'orologio, dove sogliamo cliccare per collegarci a un access point o alla rete cablata? Forse un'immagine può dare una mano:(Cliccate sull'immagine per ingrandire)
Bene, notate che il PC ci indica che l'iPhone di Umberto può essere un modem per collegarsi ad internet? Ora cliccate sul MAC ADDRESS del vostro iPhone, nel mio caso: 00:26:4A......
Sulla Springboard del nostro iPhone è comparsa una barra che indica che siamo connessi con il tethering.



Ora siamo connessi ad internet! Attenzione: vieppiù usate la connessione ad internet dell'iPhone il vostro credito residuo tenderà a scendere a patto che non abbiate un contratto ADSL con il vostro gestore telefonico.

sabato 20 marzo 2010

Recensione:Shutter Island.


Ieri sera, finalmente, ho trovato il tempo per vedere Shutter Island, il nuovo film di Scorsese. Cosa dire? Innanzitutto è un thriller psicologico molto complesso e imprevedibile in tutti I sensi, tanto che quando si comprende il finale, si resta letteralmente a bocca asciutta. Insomma, Una pellicola molto misteriosa, crepuscolare e angosciosa che tratta temi importantissimi per gli anni '60 come la malvagità nazista e la crudeltà americana di quegli anni, come la terapia elettroconvulsivante e gli altri esperimenti relativa all'attività celebrale. Bisogna, tuttavia, essere realisti e sottolineare una cosa: Scorsese da qualche anno sta girando film sempre più brutti e meno realistici, proprio questa defajance è osservabile nel finale del film che stravolge tutto, ma dico tutto il film e ricorda tantissimo il film The Island, il più grande fallimento della copia Spielberg e Bay. Passando alle lodi a Scorsese abbiamo, invece, la sua abilità di gestire veramente bene il film su due piani, cioè quello politico e il dramma psichiatrico del protagonista; Riuscire a gestire un film in questo modo mette in mostra l'abilità di questo regista che sembra riuscire a mescolare Fuller con Hitchcock. Se fossi stato il regista avrei ridotto il film a novanta minuti cambiando totalmente il finale e avrebbe reso la pellicola un capolavoro; chiaramente qui non posso spiegarlo, ma sarete voi quando andrete al cinema a giudicarlo. Per quanto riguarda gli attori, niente da dire. Molto bravo, come sempre, DiCaprio che mostra quanto talento vi è dietro alla recitazione americana. Consiglio di andarlo a vedere? Sì, perché è per novanta minuti fatto bene e mescola tantissimi elementi tipo di un film gotico, cupo, enigmatico, a tratti claustrofobico, ricco di suspense e di colpi di scena; inoltre il finale, da me molto criticato è un grosso puzzle che si ricompone non in ordine e solamente quando l'ultimo tassello è al proprio posto tutto appare chiaro.


Voto:6 1/2


sabato 27 febbraio 2010

Cinelerra:Compositore.

La guida è in constante aggiornamento, per ora abbiamo solo la "Camera e proiettore"
Appena rincasato da un lungo soggiorno in montagna, torno a parlare di Cinelerra. Stavolta si parla del compositore, una finestra essenziale per poter utilizzare questo programma. Prendo spunto dalla guida in inglese per spiegarla in italiano. Per avere tutto in inglese aprite il terminale e digitate "cinelerra".

Questa finestra contiene gli elementi necessari per creare o montare un filmato a livello professionale.Iniziamo!

Camera:
La camera a differenza del proiettore prende una parte(in genere tutta) della traccia video e la trasferisce al proiettore. Un esempio, se io avessi registrato con la mia videocamera un filmato nel quale si vedesse un campo di grano e su una spiga vi fosse una vespa, con la telecamera(di Cinelerra) potrei fare zoom sulla vespa e poi mandare tutto al proiettore(Per confronto Telecamere e Proiettore vedi la parte successiva).
La foto sopraindicata mostra come funziona la telecamera in modo molto soddisfacente. Abbiamo un video(Video Track 1) che probabilmente si trova su una traccia di Cinelerra. Se modificassimo la telecamere, otterremmo, per esempio facendo zoom, una parte del filmato(Camera Viewport) che sarebbe trasmessa al proiettore.
Come spostare e modificare la telecamera?
Semplice, dalla finestra del compositore. Basta cliccare nel compositore sull'icona della telcamera.


Ora, voi avete dovete immaginare la vostra traccia video come un solido con i suoi assi cartesiani, cioè X, Y e Z, dove X indica uno spostamento verso l'alto o il basso a seconda del valore, Y per indicare uno spostamento verso sinistra o destra, sempre, a seconda del valore ed infine Z che indica la sola profondità cioè lo zoom.
Avete tre modi per muovere la telecamera:
-Tenendo premuto il mouse e muovendolo in modo da spostare la telecamere a sinistra, destra, in alto e in basso. Per la profondità(cioè l'asse Z) basta tener premuto SHIFT+tasto sinistro del mouse e girare la rotellina.
-Per essere molto precisi potete anche inserire le coordinate, cioè cliccando sul tasto per selezionare la telecamera cioè quello sopraindicato(questo) e cliccare sull'icona "?" e si dovrebbe aprire una finistra simile a questa:

Usando le freccette possiamo gestire le coordinate e nello stesso tempo vedere il risultato nel compositore. Gli altri sei quadrati servono per giustificare(Siccome non mi servono se voleste informarvi cercare in questa guida la scritta: "8.2.1.5 The camera and projector tool window").
-Da ultimo, potete spostare i cosiddetti "keyframe" che sono delle linee che ci permettono di gestire gli zoom e le altre impostazioni sulla Time-line.

Ingrandendo la foto, vedete nella traccia relativa al video che vi sono delle rette una rossa, una blu e l'altra verde; rispettivamente indicano l'asse Y, l'asse Z e l'asse X. Il proiettore funziona uguale alla camera solo che ci permette di muovere l'intera traccia e non lavorare sulla singola traccia. Per esempio se carichiamo due tracce video nella time-line di Cinelerra possiamo muoverle grazie al proiettore e non con la telecamera. La seguente foto mi sembra abbastanza soddisfacente.

Vi sono due tracce e noi riusciamo a muoverle e ingrandirle grazie al proiettore. Per intendere meglio, se volessi ingrandire un elemento della traccia 2, ma mantenendo le dimensioni del quadrato relativo alla Track 2 tempory, posso usare la telecamera se invece volessi ingrandire "a tutto schermo" basterebbe usare il proiettore e la Traccia 2 sarebbe molto più grande.
Per muovere il proiettore possiamo usare tranquillamente gli stessi trucchi insegnati nella parte precedente della guida.

Mask.
La maschera(o meglio "mask") serve per prendere una porzione di traccia video per poi toglierla o mandare solo quella al proiettore.

Come si vede nella foto, abbiamo la nostra Temporary, che di fatto è l'elaborazione della traccia, sulla quale è stata applicata una maschera e questa verrà proiettata dal proiettore e di conseguenza avremo l'Output. Sembra un po' difficile da capire, ma con le seguenti foto cercherò di essere più chiaro.

In questa abbiamo il nostro compositore.
Selezioniamo con la funzione "Mask" una porzione di video.
Ora proviamo a muovere la maschera.
Ora vediamo come selezionare la maschera e come gestire tutte le sue impostazioni. Per attivare i punti della maschera clicchiamo su "Edit mask" che viene rappresentato nel compositore con il tasto:

Ora possiamo selezionare la maschera, cliccando su alcune parti dell'immagine del compositore creando una serie di punti che vanno a formare la maschera. Come possiamo gestire i punti?
-CTRL+Dragging(cioè spostando il mouse): Tenendo premuto CTRL+Il tasto sinistro del mouse in corrispondenza di un punto possiamo muoverlo e portarlo in qualsiasi posizione dell'immagine.
-Shift+Drag:In questo modo, cliccando su un punto della mascherza, possiamo creare il cosiddetto belzier handles, cioè possiamo creare una specie di semi-cerchio o parabola.
-CTRL+ALT+DRAG:In questo modo, cliccando all'interno della mascherza possiamo muoverla interamente come abbiamo già visto tra la seconda e la terza foto.

Ci sono molte altre impostazioni per la maschera che chiaramente, per motivi di spazio, non possono essere rappresentate nel compositore. Per potere accedere alla finestra di controllo della mascherza pasta cliccare su "?" e si aprirà una finestra simile a questa:
Partiamo dal primo parametro:
-Mode: Abbiamo due possibilità per questo comando:Subtract alpha o multiply alpha. La prima modalità consiste nel togliere tutto ciò che è contenuto nella maschera creando una spazio nero, invece usando multiply alpha viene mostrato SOLO la porzione di video contenuta nella maschera. Vediamo una foto:
Nella prima foto abbiamo selezionato una porzione di fotogramma, nella seconda è attiva la modalità subtract alpha e quindi tutto quello all'interno della maschera viene eliminato, invece nella terza è attiva la modalità Multiply Alpha che lascia visualizzabile solo le immagini all'interno della maschera.



sabato 20 febbraio 2010

Lost.

Oggi sono sconvolto. Per caso ho preso la pagina sbagliata del mio libro di fisica(appena iniziata a scuola) e ho collegato la materia scientifica con la serie TV americana, così ho fatto due ricerche. In un episodio della quinta o quarta stagione succede un fenomeno che si referisce alla teoria della relatività. Praticamente c'è un personaggio(lo scienziato) che sta aspettando di ricevere un pacco con all'interno un cronometro digitale(azionato al momento del lancio) e nello stesso tempo sta controllando il tempo sul proprio orologio da polso, quando il pacco arrivo succede questa strana cosa:

Orologio NON del pacco.

Orologio del pacco.


Bene ci sono esattamente 31 minuti di differenza! Com'è possibile se i due orologi sono stati azionati più o meno nello stesso istante? Ecco cosa c'entra la relatività.
Come funge la relatività? Il concetto di base è abbastanza semplice(chiedo scusa se dovessi dire) qualche cavolata, ma ho appena iniziato), cioè che il tempo è relativo, spesso e volentieri dipende della velocità. Per esempio se avessimo due orologi atomici(non da polso ^__^ ) e li mettessimo uno su una bella navicella, che arriva a una velocità pazzesca, e l'altro in un luogo qualsiasi della terra e li confrontassimo dopo un po' i tempi sarebberò completamente sballati. La scienza ipotizza che questa teoria funzioni con i corpi composti da molte cellule o moltissime particelle, ma è tuttora confermato che la relatività funzioni sulle singole particelle. Esiste anche una formula per calcolare questo fenomeno, ma non la riporto perché non saprei spiegarla abbastanza correttamente(ne riparliamo tra un anno), l'unica cosa da far notare in questa formula è che se si andasse oltre alla velocità la formula avrebbe un numero negativo sotto una radice quadrata, questione che di fatto è impossibile in matematica, cioè si creano i cosiddetti "numeri imamginari". Ma cosa c'entra Lost?
Bene, per misurare questo fenomeno si usano dei grafici, è stato il loro nome a farmi intuire il collegamento con Lost, questi si chiamano "Grafici di Minkowski" e guarda caso Minkowski era uno dei personaggi della quarta stagione che aveva aiutato Regina a lanciare il razzo contenente l'orologio del pacco. Semplice coincidenza o fenomeno paranormale?